Tu sei qui: ChiesaLavoro, Papa Francesco a Confindustria: «Basta donne incinte mandate via, pagare le tasse è forma di condivisione»
Inserito da (Redazione Costa d'Amalfi), martedì 13 settembre 2022 07:57:01
"Senza nuovi imprenditori la terra non reggerà l'impatto del capitalismo, e lasceremo alle prossime generazioni un pianeta troppo ferito, forse invivibile". È un discorso di ampio respiro e di larghe vedute quello del Papa Francesco a Confindustria: circa 4600 i membri ricevuti questa mattina in Aula Paolo VI che partecipano all'annuale assemblea pubblica che quest'anno si conclude straordinariamente in Vaticano.
Il Papa ha sottolineato che "anche il mondo dell'impresa sta soffrendo molto. La pandemia ha messo a dura prova tante attività produttive, tutto il sistema economico è stato ferito. E ora si è aggiunta la guerra in Ucraina con la crisi energetica che ne sta derivando. In queste crisi soffre anche il buon imprenditore, che ha la responsabilità della sua azienda, dei posti di lavoro, che sente su di sé le incertezze e i rischi. Nel mercato ci sono imprenditori ‘mercenari' e imprenditori simili al buon pastore, che soffrono le stesse sofferenze dei loro lavoratori, che non fuggono davanti ai molti lupi che girano attorno. La gente sa riconoscere i buoni imprenditori. Lo abbiamo visto anche recentemente, alla morte di Alberto Balocco: tutta la comunità aziendale e civile era addolorata e ha manifestato stima e riconoscenza".
Tre le indicazioni che il Vescovo di Roma offre quindi agli imprenditori. La prima è "condivisione". "La ricchezza, da una parte, - afferma - aiuta molto nella vita; ma è anche vero che spesso la complica: non solo perché può diventare un idolo e un padrone spietato che si prende giorno dopo giorno tutta la vita".
Le tasse non sono una usurpazione
Una modalità di condivisione è la "filantropia", dice il Papa, ringraziando quanti hanno offerto un sostegno concreto al popolo ucraino, specialmente ai bambini sfollati perché possano andare a scuola. Ma più importante è quella forma di condivisione "spesso non capita" nel mondo moderno e nelle democrazie che sono tasse e imposte.
Il patto fiscale è il cuore del patto sociale. Le tasse sono anche una forma di condivisione della ricchezza, così che essa diventa beni comuni, beni pubblici: scuola, sanità, diritti, cura, scienza, cultura, patrimonio.
Certo, rimarca Francesco, "le tasse devono essere giuste, eque, fissate in base alla capacità contributiva di ciascuno, come recita la Costituzione italiana".
Il sistema e l'amministrazione fiscale devono essere efficienti e non corrotti. Ma non bisogna considerare le tasse come un'usurpazione. Esse sono un'alta forma di condivisione di beni, sono il cuore del patto sociale.
Creare lavoro per i giovani
Un'altra via di condivisione è la "creazione di lavoro": "Lavoro per tutti, in particolare per i giovani" che "hanno bisogno della vostra fiducia", dice il Papa agli imprenditori. Voi stessi, aggiunge necessitate di giovani: "Le imprese senza giovani perdono innovazione, energia, entusiasmo".
E parlando dei giovani: io, quando incontro i governanti, in tanti mi dicono: "Il problema del mio Paese è che i giovani vanno fuori, perché non hanno possibilità". Creare il lavoro è una sfida e alcuni Paesi sono in crisi per questa mancanza. Io vi chiedo questo favore: che qui, in questo Paese, grazie alla vostra iniziativa, al vostro coraggio, ci siano posti di lavoro, si creino soprattutto per i giovani.
"Assumendo persone - assicura il Papa - voi state già distribuendo i vostri beni, state già creando ricchezza condivisa. Ogni nuovo posto di lavoro creato è una fetta di ricchezza condivisa in modo dinamico"
Sostenere famiglie e natalità
Le nuove tecnologie rischiano di far dimenticare questa grande verità, ma "se il nuovo capitalismo creerà ricchezza senza più creare lavoro, va in crisi questa grande funzione buona della ricchezza", ammonisce il Pontefice. Che torna sul tema della denatalità, questione che "combinata con il rapido invecchiamento della popolazione, sta aggravando la situazione per gli imprenditori, ma anche per l'economia in generale"
Diminuisce l'offerta dei lavoratori e aumenta la spesa pensionistica a carico della finanza pubblica. È urgente sostenere nei fatti le famiglie e la natalità
Basta donne incinte mandate via
"Su questo dobbiamo lavorare per uscire il più presto possibile dall'inverno demografico nel quale vive l'Italia e anche altri Paesi. È un brutto inverno demografico, che va contro di noi e ci impedisce questa capacità di crescere", dice il Papa a braccio. "Oggi fare i figli è una questione patriottica per portare il Paese avanti". Da qui, il Pontefice evidenzia un'altra grave problematica:
Alle volte, una donna che è impiegata qui o lavora là, ha paura a rimanere incinta, perché c'è una realtà (non dico tra voi, ma c'è una realtà): appena incomincia ad avere la pancia, la cacciano via. "No, no, tu non puoi rimanere incinta". Per favore, questo è un problema delle donne lavoratrici: studiatelo, vedete come fare che una donna incinta possa andare avanti, sia con il figlio che aspetta e sia con il lavoro.
Foto: Vatican News
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