Tu sei qui: Flusso di CoscienzaCostiera Amalfitana: quando tutti i divieti vanno in vacanza
Inserito da (Admin), giovedì 5 agosto 2021 21:40:25
Sembrano così lontani i tempi in cui la Costiera Amalfitana era icona di stile e buon gusto. Gianni Agneli, Jacqueline Kennedy, Marcello Mastroianni, solo per fare qualche nome, cosa penserebbero nel rivedere oggi l'imbarazzante fiera del cattivo gusto in cui è stato trasformato questo luogo?
L'eleganza della moda di Positano, Capri con il fascino della sua marineria, lo charme della nobile storia di Ravello e Amalfi, erano un tutt'uno con i cittadini e i turisti, quei pochi che erano soliti frequentare la Divina.
Con il crescere del fenomeno del turismo di massa, quasi tutti i comuni della Costiera sono dovuti correre ai ripari, emettendo ordinanze che vietano alcuni fastidiosi comportamenti.
Solo per ricordarlo a noi stessi a Maiori, così come a Vietri sul Mare, è proibito passeggiare a torso nudo, depositare asciugamani, vestiario e borse sulle aree pubbliche poste al di fuori degli arenili. Anche ad Amalfi è vietato visitare il centro storico senza maglietta. A Maiori è anche vietato camminare per le strade, le piazze e i vicoli del paese in costume e portare a spasso gli animali domestici senza essersi muniti dell'apposita palettina e del sacchetto per raccogliere i "bisogni" del proprio pelosetto.
Insomma i divieti ci sono, farli rispettare in questo momento così particolare, sembra più difficile del previsto. Si perché se da un lato i comuni costieri sono tornati a vivere, grazie al turismo di prossimità, è aumentata la soglia di tolleranza verso alcuni comportamenti inconcepibili fino a pochi anni fa. Donne in abiti succinti passeggiano indisturbate senza ricevere alcun richiamo formale, uomini si denudano sotto la doccia in spiaggia a Positano, per non parlare lungo le stradine della città verticale dove nei giorni scorsi abbiamo assistito, impotenti, alla messa in scena di una sessione sadomaso di petplay tra due uomini, con uno di loro a quattrozampe scodinzolare per tutto il paese fino ad arrivare a tuffarsi in acqua.
E se le forze dell'ordine fanno quello che possono, tenuto conto del maggior carico dovuto all'emergenza pandemica e alla gestione delle aumentate criticità, elevando all'occorrenza anche multe salate, quello che ci lascia perplessi è l'apatia dei nostri concittadini e degli operatori commerciali. Qualche giorno fa abbiamo assistito a Minori a una scena: un signore è entrato in un bar senza maglietta e alla richiesta del titolare di indossare qualcosa, riceveva come risposta "Con questo caldo, non la tengo la maglietta". Nel 2019, al diniego dell'ospite sarebbe seguito l'invito del titolare di uscire dall'esercizio e invece, nostro malgrado, abbiamo visto l'uomo chinare il capo e arrendersi alla prepotenza di un comportamento inqualificabile.
Il rischio concreto, se non si prende coscienza di quanto sta accadendo e si corre ai ripari, è di perdere quell'aura che nel tempo la Costa d'Amalfi ha conquistato e di vedere trasformati i nostri meravigliosi centri urbani in veri e propri bivacchi, terra di nessuno alla mercé di quei "supercafoni" tanto cari al Piotta.
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