Tu sei qui: Flusso di CoscienzaIl nuovo turismo nella società “liquida” tridimensionale
Inserito da (admin), domenica 4 agosto 2019 14:08:35
di Carlo Cinque
Molti turisti, quando vengono in Italia allentano i freni inibitori, comportandosi da vandali, perché prendono esempio da noi italiani, dai nostri costumi ormai scollati dalle nostre tradizioni e da come trattiamo, male, il nostro patrimonio artistico culturale.
Quando siamo, invece, noi italiani a andare all'estero, spesso tendiamo a comportarci meglio di come facciamo in "patria", patria che parola grossa, con gli stereotipi di non gettare le carte per strada, etc., perché cerchiamo di conformare, in meglio, il nostro comportamento a quello degli abitanti del paese nel quale ci troviamo.
Se dessimo un esempio migliore a casa nostra, sicuramente, avremo ospiti più educati.
Altro punto caldo è che l'Italia è diventata il punto di approdo, quasi obbligato, di un flusso turistico che per varie ragioni, tensioni territoriali, instabilità politiche, governi intolleranti, guerre vere e proprie, non può più frequentare le sue mete abituali e si riversa, così, nel nostro paese.
Se lasciamo le porte aperte senza nessuno all'ingresso che controlli i biglietti, accade quello che vediamo oggi, invasioni di turisti, dal livello culturale e capacità di spesa molto bassa, che non riescono nemmeno a capire e apprezzare il nostro paese e ne fa il suo campo di bagordi vacanzieri.
Se invece riusciremo a impregnare con la cultura e ce ne sono tante forme e tipi buoni per tutti, le iniziative turistiche che proponiamo, otterremo un duplice effetto, le renderemo allergiche ai quei flussi di cui dicevamo prima e attrattrici per un tipo di turismo moderno e maggiormente redditizio.
Semplice a dirsi, ma non veramente complicato a farsi, il passo più difficile consiste nel riconoscere che non abbiamo né la cultura né le capacità per fare tutto questo da soli, d'altronde nessuno ce la farebbe da solo. La mentalità del "faccio tutto io" deve sparire per lasciare il posto a professionalità specifiche che possano affiancarci, manager specializzati, persone di cultura cui affidare compiti specifici, sociologi, letterati, artisti vari, musicisti, cantanti, attori, ingegneri e via di seguito a seconda di ciò che ci si propone di realizzare.
Oggi tutto questo non è attuato, se non a macchia di leopardo, perché siamo quasi tutti, ancora, ammalati di egocentrismo e pensiamo, nella nostra infeconda follia, di poter "continuare" a fare tutto da soli, come si faceva fino a diversi decenni fa quando il turismo e la società erano fenomeni più semplici da governare e le loro richieste non erano così complesse come quelle della società cosiddetta "liquida", che ci ha messo alle spalle quella post moderna, nella quale siamo immersi oggi.
In una società "liquida" è più difficile orientarsi, dirigersi, e stabilire punti di riferimento. La causa di ciò è però un fattore positivo, perché la nostra società "liquida" ci fa omaggio di una dimensione in più da utilizzare per i nostri riferimenti, spostamenti e pensieri. Ieri eravamo abituati a pensare e muoverci in sole due dimensioni e solo quando eravamo immersi in acque profonde potevamo spaziare un pochino nelle tre dimensioni, oggi la nostra società "liquida" ci permette di far spaziare nelle tre dimensioni tutto compreso anche il nostro pensiero.
Il cambiamento è stato improvviso, iniziato dalla comparsa dei calcolatori elettronici, e non è stato da poco, perché l'aggiunta di una dimensione in più non significa, un terzo in più, ammesso che le dimensioni precedenti fossero soltanto tre, quindi non considerando lo spazio e il tempo, ma significa aggiungere un moltiplicatore, tanto maggiore quante sono le dimensioni di cui i nostri sensi possano avere esperienza.
Per guarire da questa patologia e anche per scaricarci da qualche responsabilità, che ci farebbe vivere molto meglio, dobbiamo riconoscere di essere malati d'individualismo, portato alle estreme conseguenze di farci allontanare quelli che potrebbero esserci di aiuto. Fatto questo, come tutti sappiamo o dovremo sapere, quando si riconosce di essere infermi si è già guariti al 50% e senza gli effetti collaterali per non aver utilizzato nessun farmaco 💊
Buona guarigione e continuazione d'estate 🏊♂️⛱ a tutti.
Photo Copyright: Pierluigi Califano
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