Tu sei qui: Flusso di CoscienzaPositano e il paradosso dell’estate: la folla sparisce dopo le 19, negozi vuoti e imprenditori che lamentano errata programmazione
Inserito da (Admin), domenica 13 luglio 2025 19:17:20
Positano, 13 luglio 2025 - È una domenica di luglio come tante in Costiera Amalfitana, eppure qualcosa stona nell'immagine da cartolina che ci si aspetterebbe da uno dei borghi più famosi al mondo. Mentre il sole tramonta dietro i monti Lattari e il cielo si tinge d'oro, le strade del centro di Positano appaiono sorprendentemente vuote. Dopo le 19, il silenzio prende il posto del brusio continuo, e i negozianti restano a guardare vetrine deserte, chiedendosi dove siano finiti gli ospiti.
A dispetto delle continue denunce sul fenomeno dell'overtourism, quello che si osserva è un turismo sempre più "mordi e fuggi", fatto di escursionisti giornalieri che lasciano la città prima di cena. Le spiagge, affollate fino al pomeriggio, si svuotano rapidamente, e la sera Positano sembra appartenere solo ai suoi residenti, pochi e in gran parte anziani, e a qualche viaggiatore romantico che ha deciso di fermarsi una notte in più.
Intanto, i commercianti si adeguano a questi cambiamenti: se da un lato, gli affitti delle attività continuano a salire, con richieste che sfiorano cifre da capogiro, dall'altro la ricerca di personale qualificato è diventata quasi impossibile. Camerieri, cuochi, commessi: figure ormai rare, che scoraggiano persino chi vorrebbe investire.
In questo scenario, c'è chi si organizza come può. Si parla già di nuovi locali che rinunceranno alla gestione tradizionale per affidarsi a distributori automatici: pizza maker robotici, macchine per patatine fritte "on demand", cocktail mixati da bracci meccanici. Una risposta hi-tech alla crisi del lavoro e alle mutate abitudini dei turisti.
Ma che ne sarà dell'identità della città verticale? Cosa rimarrà di quell'accoglienza calorosa che ha reso Positano famosa nel mondo, se al posto di un sorriso si troverà una tastiera?
La stagione estiva è ancora lunga, ma il segnale lanciato da questa tranquilla domenica di luglio merita più di una riflessione.
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