Tu sei qui: Flusso di CoscienzaUna volta la Netiquette rendeva la rete un luogo “corretto”, e se venisse rispolverata?
Inserito da (Maria Abate), venerdì 14 febbraio 2020 18:09:28
Venticinque anni fa esisteva la netiquette, un insieme di regole informali che disciplinano il buon comportamento di un utente su Internet, fissate nell'ottobre 1995 con il documento RFC 1855.
La parola che le identifica è l'unione tra il vocabolo inglese network (rete) e quello francese étiquette (buona educazione).
Si tratta quindi di una sorta di galateo che limitava i comportamenti fastidiosi in rete, specie nelle comunicazioni tra utenti, come lo spamming, le frasi sgrammaticate, l'invio di mail senza oggetto, le "guerre di opinione" a colpi di messaggi e contromessaggi. In casi di gravi e continue violazioni l'utente trasgressore era punibile con il ban.
Ebbene, nell'epoca dei Social network e dell'accesso sempre più diffuso a Internet la netiquette sembra essere scomparsa. I più giovani non l'hanno nemmeno mai sentita nominare, eppure servirebbe rispolverarla.
Infatti, conoscere e applicare le linee guida per un comportamento accettabile, renderebbe la rete un luogo più piacevole per tutti gli utenti.
Ma oggi assistiamo a diffamazioni sulle bacheche Facebook e nei commenti a post altrui, al cyberbullismo, a violazioni della privacy o del copyright.
I Social ci provano ad arginare questi comportamenti scorretti (con le segnalazioni, il ban, il blocco), ma non è semplice. Sarebbe molto più semplice, invece, se ognuno di noi utilizzasse con garbo i social network.
Il concetto di netiquette con i suoi aspetti e contenuti si evolve lentamente nel tempo con il Web stesso: non tutte le regole del '95 sono valide (restano valide quelle relative alle mail, ai blog, ai forum) e molte si sono aggiunte con l'avvento dei Social.
Per questo, vi elenchiamo le dieci più importanti:
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