Tu sei qui: MondoIl premier slovacco Fico minaccia il veto contro l'Ucraina
Inserito da (Admin), venerdì 10 gennaio 2025 07:01:24
Il primo ministro slovacco, Robert Fico, ha lanciato un avvertimento forte e chiaro al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Durante una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles, Fico ha dichiarato che la Slovacchia potrebbe esercitare il diritto di veto nel Consiglio europeo su qualsiasi misura a favore dell'Ucraina.
"Se Volodymyr Zelensky intende continuare a danneggiare gli interessi del nostro Paese possiamo pensare di usare il diritto di veto nel Consiglio europeo su ogni misura a favore dell'Ucraina", ha affermato Fico, dopo il suo incontro con il Commissario europeo per l'Energia, il socialista danese Dan Jorgensen.
La posizione di Fico riflette una crescente tensione all'interno dell'Unione Europea riguardo al supporto da destinare a Kiev, in particolare in un momento in cui molti Stati membri stanno affrontando crisi economiche e pressioni interne. La Slovacchia, tradizionalmente vicina all'Ucraina, sembra ora mostrare segni di un possibile distacco, soprattutto sotto la leadership del premier noto per il suo atteggiamento pragmatico e per la difesa degli interessi nazionali.
E' chiaro che nello specifico gli interessi slovacchi che Fico ritiene minacciati sono di natura energetica, la decisione di Zelensky di bloccare il passaggio del gas russo sta avendo gravi ripercussioni economiche sulla nazione, e la dichiarazione arriva in un contesto in cui molti Stati membri dell'UE stanno cercando di bilanciare il sostegno all'Ucraina con le proprie priorità nazionali.
Questa presa di posizione potrebbe complicare ulteriormente le dinamiche interne dell'Unione Europea, già divisa su diverse questioni chiave, e aumentare le difficoltà nel raggiungere un consenso unanime sulle politiche comuni verso Kiev.
L'intervento di Fico rappresenta dunque un monito: la solidarietà europea verso Kiev non può essere data per scontata e dipenderà sempre più dalla capacità di trovare compromessi che rispettino gli interessi di tutti i Paesi membri.
Se sei arrivato fino a qui, significa che apprezzi il nostro impegno nel fornire notizie libere e accessibili a tutti.
Per garantire un ambiente sicuro per i nostri lettori, abbiamo rimosso tutta la pubblicità invasiva, i cookie e i tracciamenti di terze parti.
Tuttavia, per continuare a offrirti un'informazione di qualità, il tuo aiuto è fondamentale. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
Sostieni Positano Notizie!
Scegli il tuo contributo con
Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie di Positano Notizie, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!
Per dispositivi Apple |
Per dispositivi Android |
![]() |
![]() |
rank: 10615100
«Il sacrificio di Luca Sinigaglia dimostra le vere qualità e i valori del popolo italiano». Con queste parole la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha reso omaggio al coraggio dell'alpinista milanese di 47 anni, morto durante un disperato tentativo di salvataggio sul Peak Pobeda,...
«Il clero e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che saranno nei complessi». Con queste parole il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e Teofilo III, Patriarca greco-ortodosso, hanno annunciato la volontà di non abbandonare Gaza,...
Il World Economic Forum (WEF) è un'organizzazione internazionale con sede a Ginevra, nota soprattutto per il suo incontro annuale di Davos. Nata con lo scopo di favorire la cooperazione tra leader politici, economici, accademici e sociali, promuove il dialogo su grandi temi globali come lo sviluppo sostenibile,...
La crisi energetica si riaccende in Europa orientale. Negli ultimi giorni, l'Ucraina ha colpito per tre volte la stazione di pompaggio di Unecha dell'oleodotto Druzhba, infrastruttura strategica che convoglia petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia. A seguito dell'ultimo raid, le forniture risultano...
Per la prima volta nella storia del Medio Oriente, le Nazioni Unite hanno confermato ufficialmente l'esistenza di una carestia. La dichiarazione congiunta di FAO, UNICEF, WFP e OMS parla di oltre mezzo milione di persone a Gaza intrappolate nella fame, in condizioni di diffusa denutrizione, miseria e...