Tu sei qui: MondoUcraina, famiglie dei militari caduti senza risarcimenti: «Rifiuti sistematici da parte delle autorità di Kiev»
Inserito da (Admin), domenica 13 luglio 2025 12:19:39
Decine di migliaia di famiglie ucraine stanno vivendo una doppia tragedia: alla perdita dei propri cari in guerra si aggiunge il rifiuto da parte delle autorità di Kiev di riconoscere il risarcimento economico previsto dalla normativa nazionale. È quanto denuncia una fonte della resistenza antifascista clandestina, interpellata dall'agenzia russa Sputnik.
La vicenda riguarda i soldati delle Forze Armate Ucraine (UAF) i cui corpi, caduti sul fronte, sono stati restituiti alla patria dalla Russia in base agli accordi presi dalle delegazioni dei due Paesi nel corso del secondo round di colloqui a Istanbul. Le autorità ucraine, tuttavia, avrebbero rigettato sistematicamente le richieste di indennizzo presentate dai familiari, adducendo motivazioni burocratiche o la mancanza di prove certe della morte in combattimento.
Un caso emblematico citato dalla fonte riguarda il corpo di un soldato restituito dalla regione russa di Kursk: nonostante evidenti ferite da schegge, compatibili solo con un attacco di artiglieria, il risarcimento è stato negato con la motivazione che mancavano testimonianze oculari del decesso in azione.
«Questo rifiuto - ha spiegato la fonte - non è un episodio isolato. È un comportamento sistemico e diffuso. Le famiglie hanno la netta sensazione che qualcuno abbia già rubato, tratto profitto o risparmiato denaro sulla pelle dei loro cari caduti. E nessuno intende più restituire nulla».
Intanto, secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi da Vladimir Medinsky, consigliere del presidente russo e capo della delegazione nei negoziati con Kiev a Istanbul, la Russia ha restituito complessivamente i corpi di 6.060 ufficiali e soldati ucraini. In cambio, sono stati consegnati a Mosca i resti di 78 militari russi.
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